Horror più romanzo di formazione: la combo perfetta di Stephen King . Ma Later non è L’istituto né It , né tantomeno Stand By Me . È un racconto carino, che corre via con un po’ di suspence e qualche buona trovata, soprattutto nel finale. Jamie Conklin , figlio di un’agente letteraria un po’ nevrotica e padre ignoto, è un ragazzino apparentemente normale, con la vita di un normale ragazzino... ma vede i morti. Lo sanno solo la madre Tia e la di lei compagna, Liz Dutton , poliziotta corrotta che finisce nel tunnel della droga. Questo fatto che vede i morti la madre gli intima di non rivelarlo mai a nessuno, perché lo esporrebbe a dicerie e abusi. Infatti Liz, usa Jamie per avere informazioni da parte di un “bombarolo” appena morto, tale Therriault , che però si rivela essere più forte delle altre anime. Come vi ho detto, questa è una storia dell’orrore. Come sempre i libri di King non sono solo quello che sembrano. Sono horror certo, lo ribadisce Jamie più volte nel...
Quei libri alla Ravera senza però l’amarezza, il rancore e l’ironia di Lidia Ravera . Il romanzo è carino, scorre via veloce, i personaggi sono disegnati bene. Certo, resta tutto un po’ superficiale, non c’è quella “fame di lotta di classe” che piace a me. Io preferisco quando i libri ambientati in quel periodo sono più arrabbiati, più politicizzati. Però Serena Dandini ci mette lievità, anche se non il mordente che mi aspetto dalla conduttrice di Avanzi e di Tunnel e di tutti quei programmi che facevano vera satira e di cui si sente molto la mancanza (mi scuserà Crozza, che è indubbiamente un fenomeno, ma parliamo di one-man-show ). Bisogna capire di che pasta si è fatti per diventare qualcosa, pane, pizza, biscotti o quello che sia, ma se non capisci di che pasta sei fatta rimani lì ad ammuffire. In C’era la luna siamo a Roma nel 1967 e la protagonista Sara Mei ci racconta cosa voleva dire essere ragazzina in quegli anni in cui le generazioni scavavano fossati ...