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Katie, di Michael McDowell

Katie contiene i miei omicidi più inquietanti ed è sicuramente il mio romanzo più crudele. Scriverlo è stato divertente. Da morire. – Michael McDowell Trovare dei begli horror gotici non è semplice. Per la trama. Ma trovarne pure ad alti livelli di scrittura letteraria è veramente difficilissimo. Per fortuna una mia amica mi ha prestato Katie di Michael McDowell . Sì, quello che è tornato in auge di bestia con la saga di Blackwater , pubblicato a puntate in una splendida edizione Neri Pozza, quella dalle copertine metallizzate e dal formato strepitoso. Si potrebbe pensare che siano due romanzi molto simili e invece la mia amica mi garantisce che sono invece molto differenti. Io mi fido ciecamente perché Blackwater ancora non l’ho letto, ma naturalmente rimedierò a brevissimo.  La vicenda si svolge nell’ America della Golden Age , tra il piccolo paese New Egypt e la metropoli New York. Katie Slape in realtà non è la protagonista, ma una sorta di “antieroina”, che con la sua catt...
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La felicità nei giorni di pioggia, di Imogen Clark

Se solo si potesse dire alla versione più giovane di noi stessi di cosa bisogna preoccuparsi davvero. Siamo a York . Quattro amici, insieme dall’università che piano piano diventano indispensabili gli uni agli altri. Amici improbabili, diversissimi, che si ritrovano però a condividere la vita in modo scanzonato ma profondo. Ognuno con la sua particolarità: Angie , una famiglia assente alle spalle, è abituata a stare sola e a cavarsela, ha un animo sensibilissimo anche se all’inizio appare strafottente e indifferente agli altri e alle buone maniere; Leon è un preciso, pacato, pronto a soddisfare i bisogni degli altri prima dei suoi, con un talento nascosto per la musica; Maggie è l’organizzatrice, da sempre consapevole di voler fare l’avvocata, efficiente, affettuosa, dalla prima volta che lo vede attratta da Tiger , giramondo, in costante movimento, mai una relazione seria, mai una casa fissa.  Quando Angie rimane incinta di Jax – attivista ambientalista con cui ha una storia mo...

L'idiota, di Elif Batuman

  Preso a caso in biblioteca perché per una challenge “dovevo” leggere un libro finalista al Premio Pulitzer e mi è capitato davanti, mi ha fatto scoprire una finissima autrice, Elif Batuman , americana di origini turche, proprio come la protagonista di questo piccolo gioiello, che ha tratti ha del nonsense , e che mi ha ricordato un po’ Stoner . (Per completezza, il Premio Pulitzer è quello del 2018, edizione vinta da Less di Andrew Sean Greer, già messo in lista). L’idiota è Selin , come dicevamo turco-americana, diciannovenne matricola di Harvard del 1995. Appassionata – a tratti direi ossessionata – dalla linguistica, che studia – soprattutto il russo e l’ungherese – la sua difficoltà a comunicare trova sfogo nella scoperta delle email. Metro di misura del mondo, la letteratura è per Selin canale di comunicazione col mondo e quando comincia a parlarne con l’ungherese  Ivan tramite email, se ne innamora perdutamente.  Ma le sottigliezze insignificanti sono l’unica c...

Pavlova e l’ombrello bianco, di Brian Sewell

  Qui con un tozzo di pane sotto i rami. Una fiasca di vino, un libro di versi – e te. Che canti nel deserto accanto a me. E il deserto è già un paradiso (‘Umar Khayyām, Rub‘ayyāt ) Pavlova è una cucciola di asino selvatico asiatico , piccola, bianca, che Mr B incontra a Peshawar, in Pakistan , mentre è lì per girare un documentario nei panni di conduttore. La vede ai bordi della strada con delle ferite aperte e sanguinanti sulla schiena, frutto dei basti pesantissimi che le fanno portare a un’età in cui dovrebbe solo giocare e bere il latte della mamma. Mr B decide di prenderla con sé, ma visto che il resto della troupe si rifiuta di farla salire in auto, decide di rimanere con lei e di tornare a Londra a piedi. Una follia? Sì, senza dubbio, ma sul suo cammino troverà personaggi meravigliosi che lo aiuteranno con ogni mezzo, letteralmente, a rientrare a casa. Mr B resta quindi solo con Pavlova e le sue poche cose, tra cui un ombrello bianco: ... di robusta tela bianca montata su u...

Fuga dall’ignoto, di Luca De Bono

  Ogni verità ha due facce. Entrambe possono uccidere. Luca De Bono , fotografo “del cielo” e divulgatore scientifico appassionato di astronomia,  ha scritto Fuga dall’ignoto durante gli anni dell’università e l’ha lasciato in un cassetto trent’anni. Si potrebbe pensare che il romanzo c’entri con il cielo o con la scienza e invece ci troviamo a leggere un thriller psicologico a forti tinte, in cui il protagonista è convinto di essere un altro, un assassino, un “mostro”.  Vi siete mai soffermati a guardare voi stessi con gli occhi di un estraneo? Con indifferenza e superficialità osservate quelle movenze e portate alla luce quei piccoli tic di cui non conoscevate neppure l’esistenza. Donald Dickson , di Jonesville – la storia è ambientata in America – è uno psicologo alle prese col suo inconscio e con un efferato assassino che firma i suoi delitti con un nastro di pizzo nero. Dickson si sente costantemente osservato, spiato, violato. Non sarà che il serial killer è molto ...

Felicità®, di Will Ferguson

Riga uno, pagina uno. Platone scriveva che la felicità umana è il sommo obiettivo dell’esistenza. Peccato che Platone fosse uno stronzo e la felicità umana una cosa ampiamente sopravvalutata... Felicità® è un marchio registrato dalla casa editrice Panderic Inc. di New York dopo che il suo manuale di autoaiuto, curato da Edwin de Valu , ha sforato qualsiasi record di vendita, causando la fine del mondo occidentale conosciuto: un’apocalisse felice che ha portato la società americana sull’orlo del baratro...  Il manuale –  Quello che ho imparato sulla montagna , di Tupak Soiree – con più di mille pagine scritte senza suddivisione in capitoli, senza quasi punteggiatura à la Berto, viene pubblicato per disperazione, dopo una serie di vicende e qui pro quo tra Edwin, il suo capo Léon Mead e l’autore, che a quanto pare è sempre in ritiro spirituale nel deserto. Mandato in libreria con una copertina monocolore e una scritta di una semplicità estrema, manco fosse una dispensa univ...

La cospirazione delle colombe, di Vincenzo Latronico

I falchi  in un incontro tendono a massimizzare il proprio profitto a discapito dell’altro; le colombe preferiscono cooperare anche a costo di rimetterci qualcosa. È un falco chi è pronto a tradire per tornaconto personale; è una colomba chi, a costo di rischiare di essere tradito, si fida. [...] Un risultato noto nella teoria dei giochi è che la selezione naturale tende a privilegiare i gruppi di colombe. [...] Il risultato ha qualcosa di paradossale: le colombe, che non possono mai vincere un incontro (ma al massimo pareggiare con un’altra colomba), sul lungo termine hanno la meglio; i falchi emarginati non troveranno più nessuno disposto ad accordarsi con loro e finiranno per estinguersi. Chi è falco e chi colomba in questo romanzo di Vincenzo Latronico ? Difficile a dirsi; i ruoli sono spesso intercambiabili e temporanei. Siamo negli anni Dieci del 2000 a Milano.  Alfredo Cannella viene da una famiglia di ricchi immobiliaristi veneziani, il cui capo, Giulio Cannella ...