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Il giorno dell’ape, di Paul Murray

... Immagino che chiunque lo vorrebbe. Essere come gli altri. Ma nessuno è come gli altri. È questa la sola cosa che abbiamo in comune. Bello, bellissimo. Lo dico subito perché mi esce dall’anima.  Il giorno dell’ape di Paul Murray , giustamente finalista al Booker Prize 2023 , mi ha travolta, non solo per la vicenda, ma per la scrittura. Straordinaria.  La famiglia Barnes vive in un paese vicino a Dublino ed è composta da quattro persone: Imelda e Dickie , i genitori, Cass e Pj i figli, adolescente lei, più piccolo lui. Vivono negli anni della crisi economica e il garage che gestisce Dickie sta fallendo. Crisi economica corrisponde a crisi familiare e, come spesso capita, il tappeto viene sollevato per la disperazione e da sotto escono rotoli di polvere che soffocano tutti quanti. Il fallimento del garage comporta il ritorno dal Portogallo del padre di Dickie, Maurice , uomo tutto d’un pezzo, carismatico, imperatore della vendita di macchine, marito di Peggy , donna fra...
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Katie, di Michael McDowell

Katie contiene i miei omicidi più inquietanti ed è sicuramente il mio romanzo più crudele. Scriverlo è stato divertente. Da morire. – Michael McDowell Trovare dei begli horror gotici non è semplice. Per la trama. Ma trovarne pure ad alti livelli di scrittura letteraria è veramente difficilissimo. Per fortuna una mia amica mi ha prestato Katie di Michael McDowell . Sì, quello che è tornato in auge di bestia con la saga di Blackwater , pubblicato a puntate in una splendida edizione Neri Pozza, quella dalle copertine metallizzate e dal formato strepitoso. Si potrebbe pensare che siano due romanzi molto simili e invece la mia amica mi garantisce che sono invece molto differenti. Io mi fido ciecamente perché Blackwater ancora non l’ho letto, ma naturalmente rimedierò a brevissimo.  La vicenda si svolge nell’ America della Golden Age , tra il piccolo paese New Egypt e la metropoli New York. Katie Slape in realtà non è la protagonista, ma una sorta di “antieroina”, che con la sua catt...

La felicità nei giorni di pioggia, di Imogen Clark

Se solo si potesse dire alla versione più giovane di noi stessi di cosa bisogna preoccuparsi davvero. Siamo a York . Quattro amici, insieme dall’università che piano piano diventano indispensabili gli uni agli altri. Amici improbabili, diversissimi, che si ritrovano però a condividere la vita in modo scanzonato ma profondo. Ognuno con la sua particolarità: Angie , una famiglia assente alle spalle, è abituata a stare sola e a cavarsela, ha un animo sensibilissimo anche se all’inizio appare strafottente e indifferente agli altri e alle buone maniere; Leon è un preciso, pacato, pronto a soddisfare i bisogni degli altri prima dei suoi, con un talento nascosto per la musica; Maggie è l’organizzatrice, da sempre consapevole di voler fare l’avvocata, efficiente, affettuosa, dalla prima volta che lo vede attratta da Tiger , giramondo, in costante movimento, mai una relazione seria, mai una casa fissa.  Quando Angie rimane incinta di Jax – attivista ambientalista con cui ha una storia mo...

L'idiota, di Elif Batuman

  Preso a caso in biblioteca perché per una challenge “dovevo” leggere un libro finalista al Premio Pulitzer e mi è capitato davanti, mi ha fatto scoprire una finissima autrice, Elif Batuman , americana di origini turche, proprio come la protagonista di questo piccolo gioiello, che ha tratti ha del nonsense , e che mi ha ricordato un po’ Stoner . (Per completezza, il Premio Pulitzer è quello del 2018, edizione vinta da Less di Andrew Sean Greer, già messo in lista). L’idiota è Selin , come dicevamo turco-americana, diciannovenne matricola di Harvard del 1995. Appassionata – a tratti direi ossessionata – dalla linguistica, che studia – soprattutto il russo e l’ungherese – la sua difficoltà a comunicare trova sfogo nella scoperta delle email. Metro di misura del mondo, la letteratura è per Selin canale di comunicazione col mondo e quando comincia a parlarne con l’ungherese  Ivan tramite email, se ne innamora perdutamente.  Ma le sottigliezze insignificanti sono l’unica c...

Pavlova e l’ombrello bianco, di Brian Sewell

  Qui con un tozzo di pane sotto i rami. Una fiasca di vino, un libro di versi – e te. Che canti nel deserto accanto a me. E il deserto è già un paradiso (‘Umar Khayyām, Rub‘ayyāt ) Pavlova è una cucciola di asino selvatico asiatico , piccola, bianca, che Mr B incontra a Peshawar, in Pakistan , mentre è lì per girare un documentario nei panni di conduttore. La vede ai bordi della strada con delle ferite aperte e sanguinanti sulla schiena, frutto dei basti pesantissimi che le fanno portare a un’età in cui dovrebbe solo giocare e bere il latte della mamma. Mr B decide di prenderla con sé, ma visto che il resto della troupe si rifiuta di farla salire in auto, decide di rimanere con lei e di tornare a Londra a piedi. Una follia? Sì, senza dubbio, ma sul suo cammino troverà personaggi meravigliosi che lo aiuteranno con ogni mezzo, letteralmente, a rientrare a casa. Mr B resta quindi solo con Pavlova e le sue poche cose, tra cui un ombrello bianco: ... di robusta tela bianca montata su u...

Fuga dall’ignoto, di Luca De Bono

  Ogni verità ha due facce. Entrambe possono uccidere. Luca De Bono , fotografo “del cielo” e divulgatore scientifico appassionato di astronomia,  ha scritto Fuga dall’ignoto durante gli anni dell’università e l’ha lasciato in un cassetto trent’anni. Si potrebbe pensare che il romanzo c’entri con il cielo o con la scienza e invece ci troviamo a leggere un thriller psicologico a forti tinte, in cui il protagonista è convinto di essere un altro, un assassino, un “mostro”.  Vi siete mai soffermati a guardare voi stessi con gli occhi di un estraneo? Con indifferenza e superficialità osservate quelle movenze e portate alla luce quei piccoli tic di cui non conoscevate neppure l’esistenza. Donald Dickson , di Jonesville – la storia è ambientata in America – è uno psicologo alle prese col suo inconscio e con un efferato assassino che firma i suoi delitti con un nastro di pizzo nero. Dickson si sente costantemente osservato, spiato, violato. Non sarà che il serial killer è molto ...

Felicità®, di Will Ferguson

Riga uno, pagina uno. Platone scriveva che la felicità umana è il sommo obiettivo dell’esistenza. Peccato che Platone fosse uno stronzo e la felicità umana una cosa ampiamente sopravvalutata... Felicità® è un marchio registrato dalla casa editrice Panderic Inc. di New York dopo che il suo manuale di autoaiuto, curato da Edwin de Valu , ha sforato qualsiasi record di vendita, causando la fine del mondo occidentale conosciuto: un’apocalisse felice che ha portato la società americana sull’orlo del baratro...  Il manuale –  Quello che ho imparato sulla montagna , di Tupak Soiree – con più di mille pagine scritte senza suddivisione in capitoli, senza quasi punteggiatura à la Berto, viene pubblicato per disperazione, dopo una serie di vicende e qui pro quo tra Edwin, il suo capo Léon Mead e l’autore, che a quanto pare è sempre in ritiro spirituale nel deserto. Mandato in libreria con una copertina monocolore e una scritta di una semplicità estrema, manco fosse una dispensa univ...