La signorina Crovato, di Luciana Boccardi



La signorina Crovato non è il mio genere, ma visto che mi è stato regalato da un'amica carissima, l'ho letto e mi è piaciuto moltissimo (confermando il fatto che quando un'amica ti conosce riesce a regalarti il libro giusto, anche quando sembra che non lo sia).

La vicenda di Luciana – la signorina Crovato – inizia a Venezia nel 1936, quando il padre, sorpreso dal violento incendio di un cinema, deve rimanere mesi in ospedale fino a uscirne cieco e duramente provato nel corpo e nello spirito. Il giorno dell'incidente segnerà l'inizio di una vita "nomade", di famiglia in famiglia, per la piccola Luciana, che alla fine tornerà a casa in seno a mamma e papà, che però non sono più gli stessi. E nemmeno lei lo è, così ferita e allo stesso tempo temprata dall'essere stata costretta a crescere in fretta e capace dei più vari e umili lavori. Le cose a quei tempi non funzionavano come ora: le bambine affidate a famiglie estranee per disgrazia, dovevano lavorare, aiutare, erano le ultime ruote del carro. 

Ma Luciana, volonterosa e dal carattere dolce, sarà capace di crescere forte e libera, affrontando i duri anni da "quasi orfana" e poi gli ancora più duri anni in famiglia, con una madre stanca e povera e un padre sconfitto, frustrato e alla fine alcolizzato. Ma nonostante le difficoltà, le ristrettezze, la guerra, due cose non mancano mai a casa Crovato: la passione e l'amore. La passione con cui il padre suona e porta avanti le sue idee comuniste e anti-clericali con coerenza e coraggio e l'amore tra i componenti, anche quelli che sembrano più "ostili" come la nonna. La signorina Crovato è un libro sul come l'amore in famiglia può far superare qualunque ostacolo.

Lo stile antiquato, ma potente di Luciana Boccardi rende il libro molto scorrevole e piacevolissimo alla lettura, con piccole notazioni sulla città e le sue atmosfere e con quella vena di malinconia per un tempo che fu che fluisce in tutte le pagine. Mai melenso, a tratti duro, si legge in un soffio, con delizia e leggerezza, senza essere superficiale. 

Note a margine: Come eravamo diversi un tempo! Più forti, più capaci di sopportazione e di sacrifici, ma sempre guidati dall'amore potente che la vita dura forgia e nutre...

La signorina Crovato, di Luciana Boccardi, Fazi editore, 2021, 328 pagine.

Il gatto nella foto: questi piccoli multipli d'arte seguono i percorsi immaginati dall'autrice, Antonella Cicalò, ma possono interpretare anche il flusso dei pensieri del committente che darà così lo spunto per realizzare il suo personale “gatto maestro”, unico e irripetibile. Questi collages sono realizzati con frammenti di riviste letterarie e da collezione, stagnola, legno da recupero e componenti industriali del pet food. Ogni pezzo è unico. per visitare il suo sito, qui !

Commenti

Post popolari in questo blog

La variante di Lüneburg, di Paolo Maurensig

Io e Mr Wilder, di Jonathan Coe

Il libraio di Venezia, di Giovanni Montanaro