Ogni verità ha due facce. Entrambe possono uccidere.
Luca De Bono, fotografo “del cielo” e divulgatore scientifico appassionato di astronomia, ha scritto Fuga dall’ignoto durante gli anni dell’università e l’ha lasciato in un cassetto trent’anni. Si potrebbe pensare che il romanzo c’entri con il cielo o con la scienza e invece ci troviamo a leggere un thriller psicologico a forti tinte, in cui il protagonista è convinto di essere un altro, un assassino, un “mostro”.
Vi siete mai soffermati a guardare voi stessi con gli occhi di un estraneo? Con indifferenza e superficialità osservate quelle movenze e portate alla luce quei piccoli tic di cui non conoscevate neppure l’esistenza.
Donald Dickson, di Jonesville – la storia è ambientata in America – è uno psicologo alle prese col suo inconscio e con un efferato assassino che firma i suoi delitti con un nastro di pizzo nero. Dickson si sente costantemente osservato, spiato, violato. Non sarà che il serial killer è molto più vicino di quanto pensi? I dubbi su sé stesso diventano ossessivi mentre si dipana la vicenda che lo porterà a una verità sul suo passato... e a guardarsi dentro con una profondità inedita.
C’è molta morte nel romanzo, moltissima. E molta morte “innocente”, “inutile”, morte che vuole essere un messaggio, un monito, una preghiera di analisi. I personaggi non sembrano altro che ombre, ombre del passato, incubi, fugaci pensieri che si affacciano alla mente e veloci e scuri come sono arrivati se ne vanno...
I nomi sono importanti in questo romanzo. Quel Dario, che sembra così stonato tra i nomi americani. Il nome si rifà, per ammissione stessa dell’autore, a Dario III a cui Alessandro Magno volle strappare l’impero... e lo stesso strappo piò riguardare un’anima?
Il romanzo arriva piano, non è una corsa al cardiopalma alla risoluzione del crimine. Arriva e sedimenta. Ci vuole un po’ perché attecchisca, ma quando lo fa, apre riflessioni, soprattutto su quanto in realtà conosciamo noi stessi...
Una cosa curiosa e geniale: l’autore ha volutamente lasciato dei refusi (io da correttrice di bozze ho sofferto un bel po’, lo ammetto). Segnateveli, trascriveteli e le parole errate componete una frase in stile noir, aggiungendo un massimo di dieci parole vostre. Poi condividetela sulla pagina IG @ldb_starchild. Si può vincere una copia di una pubblicazione con foto astronomiche di De Bono. Questo, al di là del divertissement, è un modo per spingere a leggere con maggiore attenzione ed entrare più in profondità nella storia e nelle sue inquietanti pieghe...
Fuga dall’ignoto, di Luca De Bono, Amazon, 2026 (1995), 171 pagine.
