Passa ai contenuti principali

Teddy, di Jason Rekulak

Teddy, Jason Rekulak


Teddy
è un bambino inquietante che vive in una casa inquietante e ha due genitori perfetti in modo inquietante - Caroline e Ted. Mallory Quinn è un'ex tossicodipendente in fase di recupero con una sensibilità molto spiccata e un grave trauma giovanile causa della sua dipendenza dalle droghe. Mallory diventa la baby sitter a tempo pieno del bambino inquietante e va a vivere nel cottage all'interno della proprietà della casa inquietante. Ah, cosa fondamentale, Teddy ha un'amica immaginaria, Anya, molto, molto, molto inquietante. Tutto ciò non può andare a finire benissimo. 

La base è quella di una gran quantità di film e libri horror. Prendi una persona traumatizzata e problematica di suo, mettila in una casa in cui succedono ogni minuto cose allucinanti, mescola bene il tutto aggiungendo a cascata fatti inspiegabili e terrorizzanti... et voila!: l'horror perfetto!

Ahimè, questo è un libro sulla cui trama non si può dire praticamente nulla perché ogni cosa è un importante indizio per il finale. Si può dire però che Jason Rekulak usa il ritmo in maniera eccelsa. Inizia con calma, facendoci conoscere per bene Mallory e introducendoci nell'atmosfera della casa di Teddy, per poi far rutilare una serie di eventi sempre più velocemente, sempre più nel dettaglio, fino all'imprevedibile e geniale finale. Ovvio che ne traggano una serie, perché le immagini che disegna Rekulak sono veramente frame, chiarissime e molto dettagliate. Ad aiutare i disegni; un tocco di stile veramente azzeccato non solo per seguire bene la storia, ma anche per entrare in prima persona nelle “indagini”, un espediente geniale per creare una soggettiva di Mallory e farci vedere le cose con i suoi occhi. In più si empatizza con Teddy e con il suo essere bambino, manipolato da una presenza estranea. 

È un libro veramente particolare, in cui l'horror puro, di fantasmi e case stregate, si mescola al drammatico, con un finale a sorpresa molto anomalo rispetto a quelli “di genere” a cui siamo abituati. Mi ha ricordato, per chi l'ha visto o letto, il ciclo di Hill House... e qui mi fermo per non svelare troppo.

Da leggere, anche per chi si spaventa facilmente. Non è così terribile. È più bello che terrorizzante. Fidatevi!  

Note a margine con PICCOLO SPOILER: Non ho paura dei fantasmi, anzi. Mi piacerebbe averne uno, benevolo, in casa. E amo gli horror che danno ai fantasmi un ruolo positivo e salvifico. Per questo ho tirato in ballo Hill House: perché ho sempre trovato dei finali molto dolci, dove l'incontro con il fantasma è un aiuto e una carezza invece che un urlo di terrore. Mi piace molto! 

Teddy, di Jason Rekulak, Giunti, 2022, 411 pagine. Disegni di Will Staehle e Doogie Horner. Traduzione di Roberto Serrai. 

Post popolari in questo blog

Le sette sorelle, di Lucinda Riley

Ogni grande storia comincia con una donna straordinaria. Non c’è come iniziare l’anno con il primo libro di una serie che si prospetta molto interessante. Ne sento parlare da una vita e mi sono decisa finalmente a iniziare Le sette sorelle della stracompianta e rimpianta Lucinda Riley . Non so cosa mi aspettavo, forse niente, cosa che mi ha fatto apprezzare ancora di più questo primo romanzo; non nascondo che non vedo l’ora di leggere il secondo ( Ally nella tempesta ), anche se dovrò - per ragioni “bibliotecarie” - dare la precedenza ad altri libri. La trama penso sia stranota e comunque reperibile facilmente in rete. In brevissimo: Pa’ Salt è l’eccentrico proprietario di Atlantis, uno splendido castello sul lago di Ginevra. Periodicamente porta lì una bambina adottata che chiama come una delle Pleiadi (le Sette Sorelle, appunto), la lascia alle cure di Marina e riparte. A queste sei bambine (sono sei, non sette, immagino si capirà il perché) darà la possibilità di crescere ed eman...

Le schegge, di Bret Easton Ellis

  It means nothing to me, this means nothing to me... Comincio in modo un po' insolito dicendovi che su Spotify c'è la playlist di tutte le canzoni citate nel romanzo (tengo a citare soprattutto Vienna degli Ultravox). Un viaggio psichedelico assurdo, che penso sia fantastico per entrare nell'atmosfera di questo romanzo gustosamente e inquietantemente anni Ottanta! Siamo infatti nel 1981, Bret Ellis ha diciassette anni, è ricco, va in una scuola prestigiosa di Los Angeles , la Buckley , dove arriva un ragazzo nuovo, Robert Mallory , che si scopre essere uscito da poco da un ospedale psichiatrico. Nello stesso periodo a Los Angeles imperversa il Pescatore a Strascico , serial killer che tortura e scuoia le sue vittime, ibridandole con i loro animali domestici; indossa un passamontagna nero e tiene sempre in mano un coltello da macellaio. La classica iconografia dei film horror degli anni Ottanta, insomma (alla  Halloween , o Venerdì 13 , per intenderci). E così, tra un p...

Nel segno della pecora, di Murakami Haruki

Le nostre cellule si rinnovano ogni mese. Pure in questo momento mentre parliamo. [...] Quella che tu credi di conoscere è soltanto un ricordo che mi riguarda, niente di più. È sempre molto difficile commentare un libro di Murakami , perché è un autore che lavora molto a livello viscerale. Ci si ritrova a parlare quindi di sensazioni, la cosa più soggettiva e imperscrutabile che l’uomo possieda. Io mi perdo in sensazioni a tratti piacevoli, a tratti inquietanti. C’è un crinale tra il fantasy e un reale vissuto da personaggi particolari che Murakami percorre saltellando da una sponda all’altra. In questo Nel segno della pecora , il crinale è particolarmente sottile e apre la strada al più chiaramente fantasy, successivo Dance dance dance . I personaggi ricorrono, tra l’uomo-pecora e la donna con le orecchie meravigliose.  Ma restiamo qui, in Hokkaido , con il protagonista che parla in prima persona a cui viene affidato il compito di trovare una pecora speciale, immortalata in una fo...