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Gli ingredienti segreti dell'amore, Nicolas Barreau

 


Parto col dire che il mio amore viscerale per la Ville Lumière rende poco obiettivo il mio parere su libri ambientati a Parigi. Da impenitente francofila, tutto ciò che proviene dalla Francia - a partire dai libri, per arrivare ai film, passando per la cucina - in un modo o nell'altro, lo apprezzo. E così per Barreau, scrittore immaginario di cui non si conosce l'identità, che scrive libri tendenti all'Harmony, ma con un gusto à la française che tutto rende godibile. Questo Gli ingredienti segreti dell'amore è il mio secondo Barreau, dopo Parigi è sempre una buona idea, che avevo trovato fresco e semplice, scritto in modo un po' elementare, ma perfetto per staccare il cervello, con romanticismo e leggerezza. Come questo, che è molto simile, per intreccio e ambientazione. Diciamo che non consiglierei la lettura ravvicinata di più libri di Barreau, ma la consiglio appassionatamente se si vuole leggere qualcosa di pochissimo impegnativo, che faccia un po' sognare e un po' viaggiare nella splendida Parigi.

La storia è basata sulla classica bugia per amore, che innesca una serie di eventi che vede protagonisti una ragazza proprietaria di un ristorante e un editor di una casa editrice che è in realtà molto di più... Se si pensa alla figura di Barreau, di cui nessuno sa nulla, viene il dubbio che sia un libro anche in parte autobiografico, almeno per quanto riguarda la costruzione del personaggio di André. Tutto il resto è spoiler e, come sempre, la trama la lascio svelare a chi lo leggerà. La narrazione è in prima persona, a due voci, quella di Aurélie e di André e si alternano in una linea temporale comune che rende la narrazione fluida e senza grandi colpi di scena. È una storia d'amore, né più né meno, senza filosofiche letture tra le righe, senza linguaggio aulico. La scrittura è semplice, diretta, descrittiva quanto basta. Potrebbe essere un film di Guillaume Canet con Marion Cotillard e Françoise Cluzet, o un cartone animato come Ratatouille (anche se è inarrivabile). C'è il sapore parigino, l'equivoco, due personaggi giovani e ben tratteggiati: tutto quello che serve per una commedia romantica scritta in modo leggero, perfetta per le serate fredde in cui sognare un po'. Da leggere ascoltando una playlist parigina, sorseggiando un bicchiere di vin rouge o piluccando macarons aux fraises.

A questo proposito, belli i riferimenti musicali, a partire dalla meravigliosa canzone di Yves Montand il cui titolo dà il nome al ristorante di Aurélie: Les Temps de cerises; o La fée clochette, che non conoscevo e che non riesco a smettere di ascoltare, tanta allegria mette addosso. Vengono citati anche due autori, John Irving e Joseph Conrad che, essendo tra i miei preferiti, sono sempre felice di incontrare.

Non vi aspetta un libro scritto da Dio, o da cui trarre insegnamenti di vita o che lasci interessanti domande nell'aria. È una lettura piacevole, calda, romantica, perfetta per staccare il cervello con levità e un sorriso.

In fondo al libro, c'è una deliziosa nota dell'autore e il Menù d'amour speciale di Aurélie, di cui non svelo il ruolo nel romanzo, che mi piacerebbe preparare una di queste sere, soprattutto i dolci.

Note a margine: 
Non si può viaggiare, va bene, ma cosa c'è di meglio della letteratura per andare nei nostri luoghi del cuore, attraverso le parole, l'immaginazione, le storie degli altri? Anche attraverso i piccoli libri, che non hanno alte ambizioni letterarie, ma che sono capaci, con immediatezza e freschezza di farci sentire un po' dove vorremmo andare. Una musica, un profumo, un colore, una storia semplice, due personaggi piacevoli... a volte sono sufficienti, e sei in riva alla Senna. 

Gli ingredienti segreti dell'amore, di Nicolas Barreau, Feltrinelli, 2010, 230 pagine. Traduzione di Monica Pesetti

Il gatto nella foto: questi piccoli multipli d'arte seguono i percorsi immaginati dall'autrice, Antonella Cicalò, ma possono interpretare anche il flusso dei pensieri del committente che darà così lo spunto per realizzare il suo personale “gatto maestro”, unico e irripetibile. Questi collages sono realizzati con frammenti di riviste letterarie e da collezione, stagnola, legno da recupero e componenti industriali del pet food. Ogni pezzo è unico. per visitare il suo sito, qui !

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